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Mario Ricotta

Devastato l’ambulatorio

Cronaca · 12 Settembre 2005

La Sicilia e Giornale di Sicilia, 12 settembre 2005


— Devastato ambulatorio medico · La Sicilia, 12 settembre 2005 —

MUSSOMELI. Raid vandalico nello studio dello psichiatra Mario Ricotta: sospetti su un paziente?

Devastato lo studio del dott. Mario Ricotta, noto medico e psichiatra. Qualcuno, che evidentemente sapeva che sabato il dott. Ricotta era impegnato in un incontro culturale, si è introdotto nel suo studio ubicato in via Santa Croce ed ha compiuto un autentico sfacelo. Una furia lucida che ha investito la sala d’attesa, la stanza delle visite, quella delle sedute di psicoterapia e un altro locale attiguo. Furia lucida che forse racchiude un preciso messaggio, perché è stato risparmiato l’intero sistema informatico, ovvero computer, tastiera, monitor e stampante. Solo il modem è stato fracassato. È stato lo stesso medico che sabato, una volta conclusasi la manifestazione culturale, è passato dal suo studio ed ha trovato tutto sottosopra.

«È stato scioccante — commentava ieri amareggiato il dott. Ricotta — trovare i locali sottosopra. Erano da poco passate le 22 quando sono rientrato e mi sono trovato davanti questo sfacelo, è stato come se il serial killer del libro appena presentato, un disturbato mentale, avesse preso forma concreta e si fosse accanito contro le mie cose. Un’esperienza terrificante e brutale. Si era parlato di vermi della mente poco prima e mi sono ritrovato immerso in una sorta di incubo. Non potevo crederci ed invece purtroppo è tutto vero. Ho subito avvisato i carabinieri che hanno preso visione dello stato di fatto e anche adesso li sto aspettando per un sopralluogo più approfondito e per formalizzare la denuncia».

Il dottore Ricotta non lo dice apertamente ma i sospetti si accentrano su qualche suo paziente che negli ultimi tempi avrebbe manifestato un comportamento preoccupante. Saranno adesso le indagini dei carabinieri ad accertare eventuali responsabilità.

I danni sono rilevanti. Nella stanza delle visite è stato letteralmente frantumato lo spesso vetro scuro che fungeva da piano scrivania e scavato giù uno scaffale. Nella stanza attigua è stato sollevato un divano e scagliato su un’altra scrivania. Sedie rovesciate, attaccapanni buttati giù. L’arco temporale durante il quale l’autore di tale disastro è penetrato nella proprietà privata forzando la porta va dalle 19 alle 22. Poco prima delle 19, infatti, il dott. Ricotta si era recato nello studio.

Roberto Mistretta

— Mussomeli, giallo su un raid vandalico · Giornale di Sicilia, 12 settembre 2005 —

Distrutto lo studio di noto psichiatra.

MUSSOMELI. Si sono introdotti nel suo studio approfittando della sua assenza per mettere in atto un raid dai contorni preoccupanti. Un’azione che ha quasi distrutto il gabinetto medico di Mario Ricotta, tra i più conosciuti psichiatri nisseni oltre che il massimo rappresentante della letteratura a Mussomeli e nel Vallone. Ignoti, approfittando della sua assenza, sabato sera hanno forzato la porta d’ingresso e si sono introdotti all’interno dello studio di via Santa Croce, nel cuore della città. Lì, con una furia cieca, hanno messo a soqquadro l’appartamento.

Hanno distrutto suppellettili, rovesciato i letti e i mobili, rotto vetri, sparpagliato per il gabinetto vestiti, borse, gli attrezzi da lavoro. Il manometro è stato scagliato con forza contro il muro della sala d’aspetto frantumandolo. E intanto, disseminati lungo le stanze, vi erano medicine, documenti e fogli di giornale. Per chi è abituato a frequentare lo studio del dottore, che oltre ad essere uno psichiatra è anche il medico di famiglia con il maggior numero di pazienti in paese, la scena presentatasi agli occhi ha fortemente colpito. Immacolato il computer.

Insomma, una scena inquietante che ha scosso lo psichiatra. «Non so chi possa essere stato» ha spiegato. Rimangono oscuri i contorni della vicenda, su cui stanno tentando di fare luce i carabinieri della Compagnia di Mussomeli. Non si esclude che possa essere stata opera di qualche paziente. A scoprire l’azione lo stesso Ricotta attorno alle 23 di sabato. «Ho visto le luci accese, poi entrando ho avuto la brutta sorpresa, e così ho chiamato i carabinieri».

Gli autori dell’azione hanno approfittato dell’assenza di Mario Ricotta, impegnato per la presentazione del libro di un giallista. Tra i massimi in Sicilia nell’arte del teatro dell’assurdo, è certamente il più grande scrittore locale. E c’è chi non esclude che il raid sia legato alla sua ultima opera, «La mia santità», che ha destato un certo scalpore per via di certi giudizi sulla Chiesa.

Giuseppe Taibi

I ritagli