Inno all’amore
Per i cristiani all’onnipotenza di Dio mancava la dimostrazione dell’onnipotenza dell’amore, che è quello di morire per chi si ama, anche se Dio non ha bisogno di alcuna dimostrazione. Io non ho questa fede, ma il concetto è “infinitamente straordinario”.
Amore perciò è continuamente morire e continuamente risorgere.
Amore è una parola immensa, che scompiglia ogni logica, che abbatte ogni barriera, che supera ogni legge.
Amore è credere e non credere nello stesso tempo in un “dio”. (Dio)
Amore è donare e donarsi, ma è anche aiutare gli altri a saper donare e donarsi.
È perdonare l’ingratitudine e la cecità di un figlio verso un padre amorevole. È anche amore di un figlio verso un padre irresponsabile. Amore non è quello di una madre che ossessiona e colpevolizza il figlio per legarlo a sé.
Una donna che coltiva le ruminazioni del proprio compagno (e viceversa) non lo ama, specie se quelle ruminazioni sono rivolte verso la famiglia di origine.
I genitori che amano non “abbuffano” i figli di tante cose materiali, ma li aiutano ad essere liberi per liberare se stessi dai condizionamenti educativi e culturali di una maggioranza che presume di essere la norma.
Due coniugi che si amano non si chiudono in se stessi, ma si aprono al mondo. L’amore non ha chiusure.
Amore e libertà sono la stessa cosa perché il grande vero amore coincide con la grande vera libertà.
Amore è amare l’utopia, il sogno di un mondo migliore, è abbracciare tutte le diversità come ricchezza, perché tutti siamo diversi e uguali nello stesso tempo. L’amore non tollera il razzismo.
Amore è umiltà, è capacità di guardare dentro se stessi, è educare educandosi.
Amore non è accondiscendenza alle comodità, agli egoismi, alle ipocrisie, ai perbenismi.
Amore è accogliere il dolore degli altri come il proprio dolore, è gioire della gioia degli altri.
Amore è sapere ascoltare con pazienza, con discrezione, con benevolenza.
Chi ama non possiede. Sa solo di essere il custode di quello che ha, non il padrone.
Amore è condivisione, è solidarietà, è afflato caldo, è sorriso quando è difficile sorridere, è ascoltare anche quando nessuno ascolta i tuoi tumulti, è pensare all’intera umanità. Amore è tentare di capire gli altri, non rimuginare di essere incompreso.
Amore è indignarsi e lottare contro la prepotenza, la corruzione, la mafia, le ingiustizie dello Stato in tutte le sue manifestazioni. Esistono molteplici dittature e ingiustizie anche negli Stati più democratici del mondo.
Amore è disobbedire alla legge se la legge è contro l’uomo.
Chi ama non crea mai il nemico, chi ama fa la vera politica. Il vero politico, lo statista, è colui che lavora per il bene dei popoli, non crea nemici.
Chi ama non si abbaglia di frasi fatte, di slogan, di battute, ma riflette, analizza, confronta, verifica.
Amore è continua ricerca, è fascino del bello, è meraviglia della scoperta, è continua trasformazione.
Amore è bellezza. Non esiste amore senza bellezza né bellezza senza amore.
Amore è arte e scienza nello stesso tempo.
L’amore non cerca motivazioni, non ha alibi, non ha giustificazioni.
Amare veramente a volte è sfidare l’impossibile. Amore è sapere sperare anche quando ogni speranza è vana, è azione, è provocazione.
L’amore non si esibisce, non è cicaleccio, non è parlare a vanvera come spesso accade nei social o in tanti dibattiti politici.
L’amore è verità. Le false notizie, le ambiguità, le manipolazioni di fatti di cronaca fanno a pugni con l’amore.
L’amore non è ergersi a giudice perfetto contro tutti i presunti cattivi.
Amore è rinuncia e intraprendenza nello stesso tempo, amore è saper criticare con un sussurro all’orecchio a fin di bene senza offendere, senza malignità.
C’è una critica che disprezza e una critica che ama.
Amore, libertà e verità sono la stessa cosa. Sono “sinonimi”, coincidono.
Amore è umiltà di capire di non sapere amare, per imparare ad amare.
Amore è coerenza. Coerenza è consapevolezza delle proprie contraddizioni.
Amore è vivere la vita d’ogni giorno con tutte le sue pene e le poche gioie, è illuminare lo squallore del quotidiano.
L’amore si conta ogni giorno nella fatica del lavoro, nella mancanza di lavoro, nella nausea dei momenti vissuti senza un senso, nello scorrere inutile delle ore, nelle droghe, nell’alcolismo, nei giochi d’azzardo, nelle disgrazie, nella depressione, nella morte, nella malattia, nella follia, nella solitudine.
Amore è trovare la luce anche nei momenti più difficili come quello dell’epidemia che stiamo vivendo o delle disgrazie che ci accadono, o dei malanni che ci capitano o delle ingratitudini che fanno sanguinare l’animo.
Amore è sapere alzare lo sguardo e l’attenzione da un cellulare per incontrare chi ti sta accanto.
Chi ama non approfitta delle amicizie, non denigra, non parla alle spalle, non rimugina, non confonde, non straripa.
Amore è saper capire le ragioni dell’avversario, è gioia filtrata dal dolore del mondo, è serenità nel mare in tempesta delle inquietudini della vita, è pace inondata dalla guerra del tumulto del proprio animo.
L’amore va conquistato giorno per giorno, momento per momento, non è una virtù acquisita, è un impegno costante, è ricercare continuamente dentro se stessi. L’amore non è superficie ma scavo profondo.
È saper dare il giusto valore alle cose, ai fatti, alle parole. È saper discernere ciò che è da ciò che appare.
È saper distinguere l’essere dall’apparire, non confondere l’essere con l’avere. L’amore è silenzio.
È il primo battito del cuore del neonato, è l’ultimo respiro del morente. L’amore comincia prima dell’inizio e va oltre la fine.
L’amore riesce finanche a tollerare la stupidità, la stoltezza, la mediocrità.
Chi ama si assume le sue responsabilità, sa conoscere i suoi torti, fa tesoro dei propri sbagli.
L’amore rispetta gli animali, le piante, la natura, non può che essere ecologico.
Amore è saper leggere con partecipazione emotiva le ingiustizie della storia, le sue guerre, le sue violenze, le sue torture, i suoi orrori.
L’amore spesso è una parola vuota, una ripetizione incessante nei secoli, nella mitologia, nella letteratura, nell’arte, nelle canzoni, nella filosofia, nelle religioni, specie in quella cristiana, ma anche nella vita vissuta di tanti testimoni veri, credenti e non credenti, che hanno salvato e continuano a salvare l’umanità dalla barbarie.
Io che scrivo so di essere molto lontano da quello che scrivo.
La luna pendeva come un melograno spaccato,
come un desiderio rosso vermiglio
come un sospiro di fuoco
come un sogno perduto
che incanta la notte di tenebra
e afferra segrete passioni
sui paesi sparsi nella vasta campagna fino al mare,
tra valli, sbalzi e montagne
e il cielo mi cadeva addosso
solo e infinito.