Arte · Prefazione · 1 Settembre 2002
Con l’occhio di un bambino
La mostra
Mostra alla fiera di Mussomeli
Rosy Calà
Pittrice autodidatta: paesaggi e sogni in toni caldi, di una delicatezza infantile.
Pieghevole della mostra, Mussomeli, settembre 2002
«Provate ad ammirare queste opere con l’occhio di un bambino, col vostro bambino che coltivate da sempre!»
Quello che colpisce di Rosy Calà è la levità del disegno e la delicatezza dei colori da cui promana il profumo del sogno innocente e del candore infantile.
I suoi paesaggi e le sue composizioni sono immagini rarefatte ma calde e vive di un desiderio nascosto, di un disegno da appagare e raggiungere.
E ottiene effetti di incanto e di luce, di colori e di linee, rasserenante, rassicurante.
E in un mondo di incanto è possibile bandire il dolore e la caducità d’ogni cosa.
È possibile anche dare una forma e non darla perché non ci sia un limite tra la realtà a volte dura e amara e la fantasia così piena di risorse e di vita.
Rosy Calà dà voce alle esigenze insopprimibili di felicità che vengono dal profondo e le traduce in una sua personalissima visione ingenua per certi aspetti, ma ricca di sfumature e di spirito.
Provate ad ammirare queste opere con l’occhio di un bambino, col vostro bambino che coltivate da sempre!
Mario Ricotta