Arte · Saggio · 1 Gennaio 2008
Le nuove vie di Pino Petruzzella
La mostra
Petruzzella
Pino Petruzzella
Dalla fedeltà fotografica alla rarefazione: figure e paesaggi che si smaterializzano.
Catalogo della mostra
«Caro Pino, oggi Mussomeli ti tributa il suo riconoscimento, la sua gratitudine.»
…da qualche anno Pino Petruzzella cerca nuove vie. Non più immagini fotografiche fedeli, figure reali, vicoli, scorci esistenti. Figure e paesaggi si rarefanno, si smaterializzano, il reale sfuma, da spazio al fantastico, non è riproduzione fedele. Il tema si dilata, si universalizza, il tema è il giorno e la notte, la droga, la fame nel mondo, lo sciopero, il divorzio, le stagioni, il dolore. Mussomeli, la Sicilia in genere, fa spesso capolino ma non è centrale: sono temi esistenziali, sociali.
Non so se questo nuovo percorso dell’arte di Petruzzella sia positivo, se saprà creare nuove emozioni, certo è che c’è una novità in questo artista solitario, confinato in quel suo villino di fronte al castello, con cui si confronta, dove dipinge e sconta la sua vita, specie dopo la morte della moglie e da dove spesso si assenta per raggiungere luoghi anche lontanissimi e raccogliere riconoscimenti e premi che ormai non si contano.
Un’altra applicazione della sua arte sono i pannelli in ceramica. Molti pannelli decorano borghi e palazzi e raccontano la storia dei luoghi, della gente.
Con la sua arte e i suoi colori Petruzzella ha arricchito la nostra memoria di emozioni e ha lasciato una traccia perenne nel nostro inconscio collettivo.
Caro Pino, oggi Mussomeli ti tributa il suo riconoscimento, la sua gratitudine.
Mario Ricotta